Analizzano il cervello di 37 persone vissute in città molto trafficate: il risultato è sconfortante
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Nel mondo in cui viviamo siamo continuamente minacciati dalle conseguenze di ciò che l'uomo ha fatto alla natura. Un esempio su tutti? La qualità dell'aria che respiriamo: gli effetti dell'inquinamento sono ormai evidenti, ma il problema sembra continuare a non essere preso sul serio.
Un recente studio condotto nell'Università di Lancaster, Regno Unito, lancia un ultimo grido di pericolo: gli inquinanti che respiriamo si accumulano nel cervello provocando danni irreparabili. Ecco cosa hanno scoperto i ricercatori.
via theguardian.com
Sono stati esaminati i cervelli di persone decedute residenti in città molto trafficate come Città del Messico e Manchester.
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Gli esami hanno rivelato elevate concentrazioni di magnetite, un ossido di ferro tipicamente presente nelle aree inquinate, pari a milioni di particelle per grammo di tessuto; una quantità impressionate che neanche i ricercatori pensavano possibile.
La magnetite è una particella molto reattiva in grado di determinare la veloce ossidazione delle cellule degli organi umani; il processo ossidativo è in stretta correlazione con l'Alzheimer ed altre malattie neurodegenerative.
Lo studio desta grande preoccupazione: il legame tra inquinamento, stress ossidativo e rischio di malattie neurodegenerative è già supportato da altre ricerche.
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La magnetite è una presenza talvolta naturale nel cervello umano, ma le particelle proveniente da aria malsana sono inconfondibili: a differenza delle prime, piccole e a forma di cristallo, le ultime sono di dimensioni maggiori, lisce e tondeggianti in quanto derivano dal metallo fuso prodotto dalla combustione. Hanno un diametro di 200 nanometri (quello di un capello è di 50.000 nanometri) e spesso si accompagnano ad altri inquinanti come cobalto, platino e nickel.
Per ogni particella di magnetite naturale, ne sono state 100 di origine industriale.
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I dati conclusivi della ricerca sono ancora in fase di studio ma una certezza si può già affermare; le particelle inquinanti contenute nell'aria che respiriamo si fanno strada fino al cervello e lo contaminano in modo irreversibile. Ulteriori studi dovranno spiegare in modo dettagliato i danni provocati da tali inquinanti.
Nel frattempo è bene ricordare la regola d'oro; un'alimentazione sana, attività fisica e smettere di fumare aiutano a prevenire malattie neurodegenerative!