Queste opere sono incredibilmente realistiche, ma è il materiale di cui sono fatte che lascia sorpresi
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Basta osservare una qualsiasi delle opere di Michelangelo - scultore per antonomasia - per rimanere affascinati dalla maestria dell'artista nel modellare un materiale duro, freddo e pesante come il marmo e la pietra. Eppure gli scultori sembrano scalfire tutti questi aspetti per far emergere dall'interno quelli nascosti della leggerezza e della morbidezza.
Peter Demetz, artista italiano classe 1969, potrebbe essere annoverato tra i migliori scultori contemporanei che oggi, come allora, cercano di trasmettere vitalità a materiali inermi. Lui preferisce di gran lunga il legno, che in qualche modo possiede già in sé quell'alito di vita che poi esplode quando l'opera è ultimata.
Pieghe di vestiti, trame di tessuto, rughe: Demetz riesce a ricreare il più piccolo particolare nel legno.
Per le opere scultorie, i suoi soggetti preferiti sono uomini e donne: non sono pronti per posare e vengono catturati in istanti di quotidianità o intimità.
Il più delle volte preferisce ritrarli di spalle: come a voler fermare il momento presente, quello in cui tutte le possibilità sono ancora aperte.
Non si sa, infatti, quale faccia abbiano i suoi personaggi, non ancora.
Osservare i personaggi di Demetz è un po' come guardarsi allo specchio: sono creature qualsiasi, ma allo stesso tempo con una personalità definita. Creature infinitamente piccole nel mondo, ma con un'infinità interiore.
E se è difficile credere che dietro tutto questo ci sia solo un pezzo di legno, questo video toglie ogni dubbio.
Incredibile, vero?
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